INKLING: interactive books

di francofada

Inkling è senza dubbio una delle migliori proposte nel mercato dell’editoria digitale, soprattutto per quanto riguarda la creazione e la fruizione di libri di testo scolastici.
Uno dei principali punti di forza di Inkling è costituito da Habitat, una piattaforma cloud service attraverso la quale più autori (scrittore, grafico, tecnico informatico) possono interagire e lavorare insieme allo stesso progetto, utilizzando un software che permette la realizzazione di splendidi lavori in html5/css3, ricchi di immagini, video e strumenti interattivi e facilmente esportabili anche in epub3. I libri di testo sono quindi fruibili direttamente online sul sito di Inkling, oppure su tablet attraverso un’applicazione molto semplice da usare e dalla grafica decisamente piacevole. I libri presentano inoltre un’altra interessante caratteristica: il lettore può acquistarli anche a capitoli, a seconda delle proprie esigenze o curiosità.
Detto questo, i libri disponibili su Inkling sono tutti molto curati, sia nella grafica sia nella loro struttura interna: complice probabilmente la realizzazione in html, le finestre di navigazione dei paragrafi sono estremamente comode e chiare.
Per chiunque fosse incuriosito dalle potenzialità di Inkling, è possibile scaricare un capitolo gratis di ogni libro. Vi consiglio in particolare di curiosare tra i manuali di medicina o di storia. Vi renderete conto facilmente delle potenzialità grafiche e didattiche di questo strumento.

Difficile scrivere di Inkling senza nemmeno accennare a iBooks Author, visto che i creatori di Inkling sono cresciuti all’interno di Apple e che fino a pochi mesi fa il loro prodotto era pensato solo per Mac e iOS. In maniera del tutto simile al ruolo di iTunes come canale di vendita esclusivo per i libri realizzati con iBook Author, anche chi utilizza Habitat deve vendere i propri prodotti attraverso Inkling, sebbene possa successivamente ricorrere ad altri canali, importando il proprio libro anche in epub3.
La vera differenza tra questi due prodotti è data tuttavia dal fatto che, a differenza di iBook Author, Habitat è pensato soprattutto per un uso professionale e richiede una minima competenza tecnica. Non a caso la piattaforma è già utilizzata da alcuni grandi editori statunitensi, primo fra tutti Pearson, mentre la maggior parte dei libri realizzati con iBooks Author tradiscono la loro natura amatoriale, con risultati spesso scadenti. Il rovescio della medaglia della qualità dei testi di Inkling è dato da prezzi non certo contenuti e non troppo lontani da quelli delle edizioni cartacee, oltre ad un numero di titoli ancora limitato (e per chi non parla inglese, alla mancanza di testi in italiano).

Un’ultima riflessione sul nome Inkling. Il significato del termine non è particolarmente importante, ma per il pubblico anglosassone rappresenta una suggestiva citazione del club degli Inklings di cui era membro Tolkien alla Oxford University. Attraverso questo nome l’azienda californiana ha voluto così ricordare  l’idea al centro del suo progetto: come nel gruppo di Tolkien più amanti della scrittura si incontravano e si consigliavano per realizzare le proprie opere, così nella piattaforma Habitat più autori collaborano allo stesso testo. La condivisione come core business.

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